CICLO NATURALE

La fecondazione assistita con il ciclo naturale, senza cioè la somministrazione di ormoni, comporta il monitoraggio dell’ovulazione che avviene naturalmente quando la Paziente ha un ciclo mestruale regolare.

 

Qual è la procedura per la fecondazione assistita con il ciclo naturale?

Il follicolo ( o follicoli) naturalmente reclutati sono attentamente monitorati con ecografie transvaginali e dosaggi ormonali al fine di cogliere il momento più opportuno (follicolo con diametro massimo maggiore di mm.18 con corretta impregnazione di estrogeni) per la somministrazione di gonadotropina corionica (hCG) e l’ottenimento della maturazione finale. Dopo 36 ore si procede all’agoaspirazione dei follicolo, sotto sedazione, per il prelievo dell’unico ovulo eventualmente presente, alla sua microiniezione (ICSI) in laboratorio e al trasferimento dell’embrione ottenuto.

Nel 40% dei casi, il ciclo viene annullato per mancanza di una cellula uovo, per impossibilità di fecondazione e cessazione della divisione cellulare dell’embrione.

Spesso l’embrione non viene impiantato direttamente, ma viene crioconservato (vitrification), allo stadio di blastocisti, con l’obiettivo di far seguire tentativi analoghi in modo da creare 2 embrioni che verranno trasferiti in un ciclo successivo dopo l’adeguata preparazione dell’endometrio.

Qual è la percentuale di gravidanze della fecondazione assistita con il ciclo naturale?

In tutta una serie di pazienti studiati, la percentuale di gravidanze della fecondazione assistita con il ciclo naturale non supera il 15% per tentativo, quando la percentuale corrispondente per la fecondazione assistita convenzionale nei maggiori centri specializzati è del 50-54% per donne di età sino a 28 anni che mano a mano scende a circa il 20% per donne di età di 40 anni. Dobbiamo sapere che in natura la percentuale maggiore di gravidanze per ciclo naturale è del 20-25%, mentre gli ovuli di buona qualità che si trovano nelle ovaie diminuiscono con l’avanzare dell’età. Perciò, all’età di 20 anni l’80% degli ovuli è di buona qualità, ma all’età di 40 anni, questa percentuale si riduce al 15-20%.

Quali sono i vantaggi del metodo?

  • Assenza di stimolazione ormonale

  • Assenza della possibilità di gravidanza gemellare (gravidanza ad alto rischio)

  • Assenza della sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS).

  • Sensazione di concepimento in modo naturale

  • Ridotto impatto psicologico per l’assenza di terapie farmaceutiche

  • Ridotto costo per tentativo.

 

Quali sono gli svantaggi del metodo?

  • Basse percentuali di gravidanza

  • Procedure di lunga durata con prelievi ovarici multipli e cicli annullati

  • Aumentato impatto psicologico per i ripetuti insuccessi

  • Aumentato costo complessivo per i ripetuti insuccessi

 

Su quali categorie di donne si applica il metodo?

  • Donne di età inferiore ai 35 anni

  • Donne di tutte le età che rispondono ai requisiti per la fecondazione assistita e che non desiderano procedere con la stimolazione ormonale ovarica

  • Donne di tutte le età che presentano una scarsa risposta alla stimolazione ovarica (poor responders) anche in caso di grosse dosi ormonali (gonadotropine) producendo meno di 3 ovuli indipendentemente dal protocollo di stimolazione applicato

  • Come ultimo tentativo prima dell’ovodonazione

  • In caso di ragioni mediche che impediscono la stimolazione ormonale come per esempio in patologie epatiche o renali, o con anamnesi di tumore alla mammella o alle ovaie.

In conclusione, la fecondazione assistita con il ciclo naturale costituisce un’alternativa interessante per donne che non vogliono assumere ormoni e sono disponibili ad accettare minori percentuali di gravidanza. Il ciclo naturale costituisce la soluzione economicamente più conveniente se si ottiene una gravidanza al primo tentativo, ma non in caso di insuccessi multipli.