CONGELAMENTO DI TESSUTO TESTICOLARE

La crioconservazione del tessuto testicolare riguarda il tessuto che contiene spermatozoi maturi che possono essere estratti dopo lo scongelamento e utilizzati per la microfertilizzazione.

Quando si utilizza


Il prelievo della biopsia di tessuto testicolare è ritenuto indispensabile in caso di azoospermia allo scopo di poter da un lato accertarsi della presenza o meno di spermatozoi, dall’altro il loro prelievo e il loro congelamento. L’applicazione più importante però di questa tecnica è l’utilizzo del tessuto testicolare congelato come misura preventiva di mantenimento della fertilità in uomini che devono essere sottoposti a terapie anti-tumorali e rischiano, dopo la terapia, la patologia dell’azoospermia, ma è altresì importante anche per ragazzi di piccola età e adolescenti che sono colpiti da neoplasie maligne potenzialmente curabili, ma i cui testicoli si trovano in una fase precoce di spermatogenesi e sono a rischio a causa della terapia farmaceutica anti-tumorale.

Come si effettua


Di solito, si prelevano da ogni testicolo parti tissutali che vengono sminuzzate in pezzi più piccoli. Una parte tissutale di ogni testicolo è sottoposta ad esame istologico, mentre le altre parti sono mantenute con il metodo della crioconservazione. Le parti tissutali che saranno utilizzate per la crioconservazione sono inserite in crioprovette insieme a specifici crioprotettivi e dopo un preciso protocollo di crioconservazione, sono posti nell’azoto liquido a -196°C, dove rimangono sino alla loro utilizzazione per la microfertilizzazione.