DONAZIONE DI OVULI

La donazione di ovuli ha come obiettivo offrire, a donne che non riescono a rimanere incinte con i propri ovuli, la possibilità di partorire bambini con un ovulo da donatrice. Donatrice può diventare una donna che si è sottoposta ad una terapia di fecondazione o una volontaria.

Quando è consigliata la donazione di ovuli?

Il programma di donazione di ovuli offre la possibilità di ottenere una gravidanza nei seguenti casi:

  • Donne con menopausa precoce

  • Donne con ovuli di scarsa qualità

  • Donne di età compresa tra i 43-50 anni (oltre i 50 anni è vietato dalla legge)

  • Donne con anomalie cromosomiche o patologie genetiche, per le quali è impossibile o problematico ottenere una gravidanza

  • Coppie ipofertili, in cui la donna è stata sottoposta a cure chemioterapiche, fatto che rende impossibile la stimolazione ormonale delle ovaie.

 

Percentuali di successo

Il mantenimento delle percentuali di successo nel programma di donazione di ovuli è una conseguenza del buon coordinamento e sincronismo tra la donatrice e la ricevente, della giusta preparazione della donatrice, di ottimi requisiti di laboratorio e personale di laboratorio perfettamente formato.

Preparazione della Ricevente – Coniuge

Nel programma di donazione di ovuli svolgono un ruolo determinante i fattori correlati al controllo meticoloso e alla preparazione della ricevente, e questi comprendono:

  • Prova di trasferimento embrionale prima del tentativo finale (in caso di stenosi o di malformazioni del lume cervicale se ne consiglia la dilatazione)

  • Ecografia ginecologica

  • Isterosalpingografia

  • Isteroscopia (laddove indicata)

  • Preparazione farmaceutica dell’endometrio

Inoltre, ogni ricevente è sottoposta obbligatoriamente ai seguenti esami:

  • Gruppo sanguigno – Rh

  • Esami generali del sangue

  • Anticorpi per epatite B, C (HbsAg, anti-s, anticore IgM, HbC)

  • HIV

  • Elettroforesi dell’emoglobina

  • Micoplasma, ureaplasma nel rivestimento della cervice dell’utero

  • Clamidia nel rivestimento della cervice dell’utero

  • CMV (IgG, IgM)

  • Sifilide (VDTL)

  • Rosolia

In modo corrispondente, per il coniuge/donatore:

  • Esami generali del sangue

  • Gruppo sanguigno – Rh

  • HIV

  • Epatite Β, C

  • Elettroforesi dell’emoglobina

  • Spermiogramma e coltura del seme (aerobia, anaerobia), esami per micoplasma, clamidia

  • Sifilide

  • CMV

In caso di azoospermia o grave oligostenospermia non ostruttiva, dove la concentrazione di spermatozoi è inferiore ai 5 milioni per ml, si consiglia all’uomo di fare anche questi ulteriori esami:

  • Controllo per la fibrosi cistica

  • Controllo per microdelezioni del cromosoma Y

  • Cariotipo

Per un impianto di successo e lo sviluppo dell’embrione è indispensabile avere una giusta preparazione dell’endometrio, in modo che nel giorno del prelievo degli ovuli, lo spessore dell’endometrio sia di almeno 8 mm. Questa procedura è effettuata nel luogo di soggiorno della ricevente da parte del medico che la segue. Il piano farmaceutico per la preparazione dell’endometrio dipende dalla presenza o meno del ciclo mestruale della ricevente.

Donatrici di Ovuli

La donazione di ovuli è un atto di altruismo, anonimo e su base volontaristica. Tutte le donatrici, prima del loro inserimento nel programma di donazione di ovuli, sono poste ad esami da parte di un medico generico, di un genetista, di uno psicologo e di un ginecologo del nostro centro, e questo per accertare la situazione fisica e psichica, il materiale genetico e l’apparato riproduttivo.

In dettaglio, gli esami effettuati su una donatrice sono:

  • Gruppo sanguigno – Rh

  • Esami generale del sangue

  • Anticorpi per l’epatite Β, C (HbsAg, anti-s, anticore IgM, HbC)

  • HIV

  • NAT: Si tratta di un metodo di Biologia Molecolare che consente nell’arco di 24 ore di sapere se la donatrice è mai stata infettata da epatite di tipo B e/o C o anche dal virus HIV

  • Elettroforesi dell’emoglobina

  • Micoplasma, ureaplasma nel rivestimento della cervice dell’utero

  • Clamidia nel rivestimento della cervice dell’utero

  • CMV (IgG, IgM)

  • Sifilide (VDRL)

  • Rosolia

  • Cariotipo

  • Fibrosi cistica

Le donatrici sono sottoposte alla procedura classica di stimolazione ormonale. In nessun caso viene influenzata la capacità riproduttiva della donna che decide di diventare donatrice di ovuli. In pratica, la donazione riguarda ovuli che se non sono assorbiti saranno distrutti dall’organismo.

Vengono effettuati anche esami per le più gravi patologie genetico-ereditarie. In particolare:

Patologie autosomiche recessive

  • Atrofia muscolare spinale

  • Deficit di acil-CoA deidrogenasi

  • Disturbo congenito della glicosilazione di tipo 1a

  • Fibrosi cistica

  • Leucodistrofia metacromatica

  • Malattia di Gaucher

  • Malattia di Wilson

  • Sindrome di Smith-Lemli-Opitz

Malattie genetiche collegate al sesso

(X.linked Diseases)

  • Distrofia muscolare Duchenne/Becker (DMD/B)

  • Sindrome del cromosoma X fragile